IL VALORE UMANO NEL ENOTURISMO. LE POTENZIALITÀ DELLA LOMBARDIA

Nel turismo del vino il fattore umano ha un’importanza che potremmo definire “al quadrato”. Oltre ad essere fondamento dell’accoglienza come in tutti gli altri settori del turismo, per stabilire un rapporto empatico con ospiti, visitatori e clienti, per il produttore di vino che apre la propria cantina al pubblico esiste anche il fattore – del tutto umano – della narrazione. La storia, le scelte aziendali in termini di coltivazione, di vinificazione, di stagionatura sono tutte dipendenti in misura decisiva dal fattore umano. La grande maggioranza delle cantine delle aziende vitivinicole italiane non è progettata e costruita da archistar – che pure hanno fatto cose mirabili in questi anni – ma dalla storia e dalla passione di famiglie di agricoltori e vignaioli. Questo fattore è al centro del fascino e della narrazione del mondo enoturistico del nostro paese.
Carlo Giovanni Pietrasanta

CARLO GIOVANNI PIETRASANTA

Bio:

Dal 1982 gestisce i vigneti di proprietà della Famiglia Pietrasanta e ama definirsi Vignaiuolo in San Colombano dove produce il vino di Milano. Legato alla città di Milano per tradizione di famiglia essendo i Pietrasanta una delle storiche famiglie Milanesi. Nel 1993 è stato uno dei fondatori del Movimento Turismo del Vino Italiano, associazione che ha creato la giornata di Cantine Aperte e inventato l’Enoturismo. Dal 1993 al 2015 Presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardo, attualmente Vice presidente Dal 2015 Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino associazione che rappresenta 900 Cantine italiane.